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SUCCESSIONI

L’EREDITA' TRA MEMORIA E FUTURO

Cos'è la successione? Quando si apre? Chi sono gli eredi? Quali beni sono coinvolti? 

I due modi di devoluzione: Legittima e Testamentaria

In Italia, la successione non avviene sempre nello stesso modo. Esistono due canali principali:

Successione Testamentaria: Si verifica quando il defunto ha lasciato un testamento. Attraverso questo atto, il soggetto dispone delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

Successione Legittima: In assenza di un testamento (o se il testamento dispone solo per una parte dei beni), è la legge a stabilire chi sono gli eredi e in quali quote. I beneficiari sono i congiunti più stretti (coniuge, figli, ascendenti, fratelli e così via fino al sesto grado di parentela).

 

Il limite invalicabile: La Successione Necessaria

Molti credono che con il testamento si possa decidere liberamente a chi lasciare tutto. In realtà, l'ordinamento italiano tutela i familiari più stretti (legittimari: coniuge, figli e, in loro assenza, ascendenti) attraverso la cosiddetta Quota di Legittima.

Quota di Riserva: Una parte del patrimonio che deve obbligatoriamente andare ai legittimari.

Quota Disponibile: La parte di cui il testatore può disporre liberamente a favore di amici, enti benefici o altri parenti.

Se il testamento lede la quota di legittima, gli eredi danneggiati possono impugnarlo tramite l'azione di riduzione.

 

Le fasi della successione: Dalla "chiamata" all'acquisto

Il passaggio dei beni non è istantaneo, ma avviene attraverso un iter giuridico preciso:

Apertura della successione: Avviene al momento della morte nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto.

Delazione (o vocazione): È l'offerta del patrimonio ai "chiamati" (per legge o per testamento). In questa fase, il patrimonio è "vacante".

Accettazione: È l'atto con cui il chiamato manifesta la volontà di diventare erede. Solo con l'accettazione si acquista ufficialmente la qualità di erede, con effetto retroattivo dal momento della morte.

 

Eredità vs Legato

È fondamentale distinguere tra chi succede a titolo universale e chi a titolo particolare:

L'Erede (Titolo Universale): Subentra nell'intero patrimonio o in una quota di esso (es. 1/3). L'erede succede sia nei rapporti attivi che in quelli passivi (debiti).

Il Legatario (Titolo Particolare): Riceve solo un bene specifico (es. "lascio il mio orologio d'oro a mio nipote"). Il legatario, di norma, non risponde dei debiti ereditari e non ha bisogno di accettare formalmente (l'acquisto è automatico, salvo rinuncia).

 

La "Chiamata" dei minori e dei soggetti fragili

Come accennato, il legislatore protegge i soggetti che non hanno piena capacità di agire. Per un minore, l'eredità può essere solo croce o delizia: per evitare che un bambino si ritrovi pieno di debiti senza colpa, la legge impone l'accettazione beneficiata. Questo significa che i genitori devono:

Chiedere l'autorizzazione al Giudice Tutelare.

Compiere l'inventario dei beni tramite un pubblico ufficiale (cancelliere o notaio).

 

 

 

 

 

WORK WITH US

Perchè si parla di dichiarazione di successione? Quando va presentata? Quale è la differenza tra dichiarazione di successione e accettazione di eredità?

 

La Dichiarazione di Successione (Adempimento Fiscale)

La dichiarazione di successione è un adempimento di natura fiscale e obbligatorio mediante il quale gli eredi, i chiamati all’eredità o i legatari comunicano all’Agenzia delle Entrate la composizione del patrimonio ereditario e il subentro nei rapporti giuridici facenti capo al de cuius.
Attraverso tale dichiarazione vengono individuati i beni, i diritti e gli eventuali debiti del defunto, così da consentire la liquidazione delle imposte di successione, nonché delle imposte ipotecarie e catastali dovute per il trasferimento degli immobili.
La presentazione della dichiarazione costituisce presupposto indispensabile per procedere alle volture catastali, per ottenere lo sblocco dei rapporti bancari/postali intestati al defunto e, più in generale, per rendere pienamente efficace il trasferimento dei beni ereditari in favore degli aventi diritto.

 

  • Obbligatorietà: È un atto dovuto per legge.
  • Scadenza: Va presentata entro 12 mesi dal decesso.
  • Effetto giuridico: Non conferisce la qualità di erede. Presentare la dichiarazione o pagare le relative imposte non significa aver accettato l'eredità. Se dopo aver fatto la dichiarazione scopri che ci sono troppi debiti, in linea di principio puoi ancora rinunciare (salvo casi di possesso dei beni).
  • Sanzioni: Se non la presenti entro l'anno, dovrai pagare sanzioni pecuniarie.

 

 

 

L'Accettazione dell'Eredità (Atto Giuridico)

L'accettazione è l'atto con cui il "chiamato" (chi ha diritto a ereditare) decide ufficialmente di diventare "erede". Solo con questo passaggio si acquisisce la proprietà dei beni e la responsabilità per i debiti.

 

  • Volontarietà: Nessuno può essere obbligato a diventare erede contro la sua volontà.
  • Scadenza: Si può fare fino a 10 anni dal decesso.
  • Tipologie: Può essere espressa (davanti a un notaio o cancelliere) o tacita (compiendo atti che spettano solo a un erede, come vendere l'auto del defunto o prelevare dal suo conto corrente per scopi personali).
  • Effetto giuridico: È irrevocabile. Una volta accettata l'eredità, non si può più tornare indietro, nemmeno se emergono debiti enormi in un secondo momento.

 

 

      

 

 

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